Indagini Georadar

Il metodo di prospezione superficiale GPR (Ground Penetrating Radar), meglio noto come Georadar, è un sistema di indagine basato sulla propagazione di onde elettroma-gnetiche nel sottosuolo, generate in modo impulsivo da un'antenna trasmittente.
La presenza di discontinuità nelle caratteristiche dielettriche delle rocce, provocano la riflessione delle onde elettromagnetiche, raccolte da un'antenna ricevente, posta ad una distanza fissa dalla trasmittente. Il segnale viene così trattato attraverso un software (taratura delle ampiezze, dei campionamenti, filtraggi, ecc), che restituisce come immagini 2D le sezioni acquisite.
La sezione 2D a fianco, è stata realizzata con antenna Ramac2 bistatica schermata da 500 MHz. I marker iperbolici rappresentano due tubi metallici (f = 90 mm a sx e f = 200 dx) alla profondità di 0,90 cm dal piano stradale. I terreni di riporto aridi possono spingere la profondità di investigazione (con l'antenna da 500 MHz) ad una profondità di 2-3 mt dal piano stradale.
 

Grazie a questo metodo è possibile in modalità no-dig eseguire:

  • ricerche archeologiche;
  • rilievo di fondazioni, strutture interrate e cavità interrate;
  • mappatura di sotto-servizi (condotte, fognature, ecc.)
  • ricerca di discariche abusive sotterranee e fusti interrati;
  • analisi di anomalie ed eterogeneità nei materiali da costruzione;
  • monitoraggio di umidità nelle murature;
  • assistenza alla D.L. in fase esecutiva con misurazioni degli spessori di strutture, dei getti e manti di copertura.